Citoscopia

La cistoscopia è un esame invasivo, che permette di visualizzare l'interno dell'uretra e della vescica utilizzando uno strumento detto cistoscopio, che viene lentamente inserito attraverso l'uretra fino alla vescica.

La cistoscopia serve per fare diagnosi e monitorare malattie che colpiscono l'uretra, la vescica e la prostata.

In particolare viene utilizzata per identificare o escludere la presenza di infiammazioni, calcoli, una stenosi (restringimento) dell'uretra o neoformazioni papillari o piatte della vescica.

Se necessario può essere eseguita una biopsia o trattare delle neoplasie molto piccole.

L'esame può essere effettuato in ospedale o in ambulatorio e può richiedere l'uso di un gel per anestesia locale, una sedazione o un'anestesia peridurale. Comunemente una cistoscopia effettuata in ambulatorio dura anche meno di 3 -4 minuti e viene eseguita mediante uno strumento che si chiama "cistoscopio", che può essere rigido o flessibile. Il cistoscopio flessibile è uno strumento con un diametro molto piccolo che permette di essere inserito in uretra senza che il paziente percepisca dolore. Quando la cistoscopia richiede una sedazione, può durare da 10 a 30 minuti.

Il cistoscopio rigido permette di eseguire una cistoscopia con la presenza di modico dolore anche perchè viene utilizzato un gel anestetico che si inietta in uretra 5 minuti prima dell'esame. 

Prima di iniziare l'esame è necessario svuotare la vescica. Dopo che il paziente si sarà sdraiato supino sul lettino, con le ginocchia piegate e i piedi a staffa, il medico applicherà il gel anestetizzante o somministrerà, se previsto, il sedativo o l'anestetico iniettandolo in vena. Procederà quindi all'inserimento del cistoscopio, esaminerà l'uretra e la vescica e inietterà una soluzione sterile per osservare meglio l'interno della vescica ed eseguirà eventuali biopsie o altre procedure previste nel corso dell'esame.

La cistoscopia è controindicata in caso di infezione acuta, stenosi uretrale (in questo caso l'esame sarà limitato all'uretra) o ipersensibilità al lattice o alla lidocaina.

Nel caso in cui vengano utilizzati i cistoscopi flessibili di ultima generazione il paziente non avverte dolore. Il dolore associato alla cistoscopia, nel caso in cui esso renda la procedura non tollerabile, viene contrastato con l'uso di anestetici. L'esame non è pericoloso, ma può avere effetti collaterali come irritazioni, emorragie, infezioni e dolore addominale o bruciori durante la minzione. In genere questi sintomi sono lievi e sono destinati a scomparire gradualmente nel giro di qualche ora.

La profilassi prevede l'assunzione di terapia disinfettante o antibiotica per cinque giorni.