Il ruolo dell’andrologo

L’andrologo è il medico che si occupa della salute dell’apparato sessuale e riproduttivo maschile. Sottoporsi ad una visita di controllo al termine dello sviluppo, intorno ai 18 anni, è fondamentale per rilevare precocemente l’eventuale presenza di patologie o anche solo per avere delle informazioni più complete. In seguito, le visite di controllo periodiche consentono di mantenere l’apparato sessuale in buona salute e ben funzionante.

L’andrologo è per gli uomini ciò che il ginecologo è per le donne. Eppure in Italia meno del 5% dei ragazzi sotto i vent’anni ha fatto una visita andrologica, mentre più del 40% delle ragazze della medesima età sono state almeno una volta da un ginecologo. In realtà fino a che è esistito il servizio militare obbligatorio, tutti i ragazzi ricevevano un esame andrologico durante la visita di leva.

Durante l’adolescenza, il corpo maschile va incontro a importanti cambiamenti: si sviluppano i muscoli, la voce diventa più profonda, la pelle del viso più ruvida per la comparsa della barba e gli organi sessuali cambiano le loro dimensioni relative al resto dell’organismo, diventando anche capaci di avere rapporti e generare figli. Non sempre è facile convivere con questa nuova immagine di noi stessi, ed è naturale che sorgano domande e dubbi.

La nostra cultura non favorisce una discussione chiara su questi temi, al contrario veniamo in contatto con informazioni dall’origine incerta che non fanno altro che aumentare la nostra insicurezza e generare timori. La visita andrologica è la via migliore per sapere ciò che vogliamo in modo preciso e corretto: gli andrologi hanno la giusta formazione per comprendere le nostre domande e possiamo parlare con loro senza imbarazzi e senza preoccuparci del loro giudizio sul nostro modo di pensare o sui nostri comportamenti. Infatti, come tutti i medici, sono tenuti al segreto professionale, e a rispondere apertamente a tutte le nostre domande. L’ideale sarebbe fare la prima visita dall’andrologo già nell’infanzia, perché eventuali anomalie negli organi genitali, ad esempio un testicolo che non scende nello scroto o che resta troppo alto, si manifestano molto precocemente: è bene trattarle prima possibile perché i loro eventuali effetti sulla futura fertilità diventano tanto più seri quanto più si è protratto il problema.

La visita all’epoca della pubertà, oltre ad aiutarci a rispondere a dubbi e preoccupazioni, serve comunque per verificare che non vi siano problemi di sviluppo degli organi sessuali. Questi problemi sono molto comuni: vanno dalle alterazioni nella cute che riveste il pene (ad esempio un restringimento che ne impedisce lo scorrimento, o una brevità del lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio), alle posizioni anomale dei testicoli (in alcuni casi possono portare a torsioni molto dolorose del testicolo) o infine alle patologie come il diffusissimo varicocele (un dilatamento delle vene dei testicoli che riguarda circa due ragazzi su dieci).

Un controllo in età adulta è anche l’occasione in cui scoprire come possiamo preservare la salute dei nostri organi riproduttivi, difendendoci dalle malattie sessualmente trasmissibili e controllando le abitudini nocive per la vita sessuale, come una alimentazione non equilibrata o l’abuso di fumo, alcolici, droghe o sostanze dopanti. Una visita andrologica si svolge come un normale controllo medico, e inizia con una conversazione che serve a raccogliere dati sul nostro stato di salute e sulla nostra personale storia sanitaria. In seguito il medico procede a una visita generale e a una attenta osservazione degli organi genitali, dei capezzoli, della peluria, e del resto del corpo. Solo in caso sia necessario vengono richieste ulteriori indagini come esami ematochimici, uno spermiogramma o una ecografia dei testicoli.